domenica 5 luglio 2009

Eco-Comeanese ma che bella corsa!!!!!!

stamani, quando è suonata la sveglia alle 8, ero quasi propenso a spegnerla e girarmi dall'altra parte son sincero!!!!
dopo essere tornato alle 3 di notte non mi sentivo proprio nelle migliori della condizioni ma dato che la corsa è praticamente sotto casa, sulle colline intorno a Poggio a Caiano, dove d'inverno spesso vado ad allenarmi ho fatto un pianto e un lamento e mi son alzato.
Col senno di poi mi dico che se non mi fossi alzato probabilmente avrei pianto lo stesso ma per quanto ero stato rincoglionito nel non andare.

Ok faceva caldo, pardon TROPPO CALDO, ma tanto alla partenza, fissata per le 9, non c'era già più nessuno perchè furbamente si erano messi per l'avanti. In pratica io son stato l'unico che è partito alle 9 mentre il resto della brigata tra le 7.30 e le 8.00 =_= E COME DARGLI TORTO?
trovare il banchino delle iscrizioni è stata un'impresa ardua dato che ormai non c'era più nessun podista a cui chiedere dove andare per segnarsi ma alla fine l'ho individuato dietro un'ambulanza!!!!

mentre mi iscrivevo ho dato un'occhio al percorso che amabilmente gli organizzatori avevano riportato in pianta... ed ecco che finalmente i miei occhi hanno cominciato a brillare: PIU' DI META' DEL PERCORSO ERA FUORISTRADA!!!!!

hiaaaaaaaaaaaaaaaaahoooooooooooooooooooooo come direbbe una persona a me molto cara

tra l'altro conosco bene quei sentieri e quindi sapevo perfettamente che le mie Nike andavano benissimo anche se da "stradaiolo".

che fare? pestare e divertirsi o godersi la girata in vista dell'Eco del Ventasso della prossima settimana?

no no Alessio vai piano mi son detto, parti tranquillo tranquillo e non accelerare mi raccomando.
E così, lemme lemme mi son avviato lungo la strada di mezza costa che da Comeana va verso la Serra. Asfalto ok ma dal panorama incantevole di cui mi rinnamoro ogni volta che ci passo. Da quelle strade si vede tutta la piana di Prato e in lontananza i monti del Da Piazza a Piazza per i quali batte una bella fetta del mio cuore di trail runner.

Ad un certo punto però si prende la deviazione che va giù verso la Fontina e poi ritira su verso Artimino. In quella discesa mi son detto: cazzarola kappa ma sei bravissimo!!!! te la stai godendo e non stai tirando, bravo bravo.

Mi sembrava (?!?!?) di essere un deficiente che sghignazzava per quanto era bravo a trattenermi. MA POI E' ARRIVATO IL DRAMMA. Mannaggia, arrivato in fondo alla discesa bitumosa si girava a destra per quel sentiero/strada sterrata che sale verso San Martino. Ecco se avete presente un mulo a cui viene messa davanti una carota per farlo andare avrete presente il cambio di passo che ho preso. Sterrato, salita e alberi con le persone che via via avevo recuperato che cominciavano ad arrancare in salita, là dove io mi diverto una cifra. E COME FACEVO A RESISTERE? T_T

a quel punto ho mollato le redini e ho cominciato a godermi una bella ansimata che lentamente mi ha portato a superare tante persone ed immergermi in un boschetto favoloso di mezza costa che, ormai in quota, mi ha riportato verso la strada che va ad Artimino. Un via vai di sentieri che ormai conosco bene compreso le numerose sconnessioni, pozzette, fonti e sassetti fastidiosi. E PER FORUNA DOVEVO TRATTENERMI.

Alla fine son sbucato su Asfalto e la corsa è proseguita verso il fondo valle direzione Fontina di Comeana. La discesa è durotta su asfalto e io mi stavo annoiando a correrci sopra, così mi son fatto del buon fuoristrada sulla costolina di destra della Via Provinciale. E mentre scendevo mi rendevo conto di quanto sono drogato O_o
...ma dico io, pur di evitare l'asfalto me ne andavo sul ciglio fuori strada in terra battuta. Probabilmente sono andato completamente di testa ma devo essere sincero, i piedi ammortizzavano molto meglio lì che non sul bitume quindi mimportanasega (come si dice dalle mie parti).

Arrivato in piano si prosegue ancora un po' su asfalto e poi, alla fine, si lascia la strada e si prende per la Fontina di Comeana attraverso un sentierino a cui sono tanto legato per una miriade di ricordi!!!!!!!!!!!!!

breve traverso del fiume che costeggia il sentiero e poi di nuovo salita verso l'arrivo a Comeana.

Che dire? bella corsa con un panorama stupendo, ristori ben distribuiti e un bel misto corribilissimo. DA RIFARE CERTAMENTE però stavolta partendo alle 7 del mattino perchè il caldo comunque uccideva!!!!

Buone corse a tutti, adesso prendo la moto e vado a farmi un giretto!!!!

mercoledì 1 luglio 2009

SALOMON -XA PRO 3D ULTRA

ieri pomeriggio mi son detto: oggi vado a farmi una corsetta in montagna dato che non ho il tempo materiale di andare alla corsa di iolo.
E così mi son preso le mie povere mizuno wave ascend e mi stavo per mettere in marcia quando ho pensato: fammi vedere un po' a quanti km sono con queste scarpe perchè cominciano a farmi un po' male a correre.

E così sono andato sul pc, ho aperto il mio programmino preferito (SportTracks) e ho visto un numero a tre cifre che mi ha subito allarmato: 556 km fatti =_=

CAZZAROLA è L'ORA DI CAMBIARLE!!!!!!!!!

e così son andato in fretta e furia dal negozio Il Campione per trovare una scarpa sostitutiva dato che non sembra sia possibile trovare da nessuna parte le mizuno (MA COMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE)

arrivato lì ho ovviamente perso un po' di tempo scambiando due chiacchiere con due sorelle che partono per il santiago e a cui ho dato un po' di consigli ^_^
poi ho preso Faustino e mi son fatto consigliare una scarpetta da testare il giorno stesso.

La scelta è cascata quasi forzatamente sulle Salomon XA PRO 3D ULTRA. Con un nome così mi son detto che non possono di sicuro andare male.

E così scarpe ai piedi sono andato in Galceti per farmi un giretto di 10 km sul Monte Ferrato.
Ok non sono le Dolomiti ma vi assicuro che le difficoltà tecniche non sono mancate.
Le salite ci sono e con quel caldo erano anche estremamente dure, le discese erano impegnative perchè praticamente si scende in verticale in alcuni punti con il fondo completamente bagnato (aveva piovuto da poco).
Per buona parte del tracciato, il sentiero è sassoso e ben si presta per percepire le sensazioni per prossime girate sulle dolomiti. Sembra assurdo ma, nonostante i panorami assai diversi (indiscutibile) il fondo riesce a mostrarsi particolarmente insidioso e similare ai ghiaioni in brevi tratti.
Fatte le gobbe però si lascia il fondo accidentato per entrare su un bel sentiero che presentava numerose qualità per testare ulteriormente le scarpe: dal tratto erboso alla distesa fangosa da guadare.
infine mi son fatto anche un breve tratto d'asfalto tanto per avere un quadro completo della situazione.

Morale della favola.
Son delle buone scarpe ma non ne son rimasto particolarmente entusiasta.
in salita vanno bene e non danno fastidio, anche il peso è limitato.
in discesa reggono bene con tanto grip.
sul fango non hanno cedimenti ma sull'asfalto non si adattano minimamente.
Dopo 7-8 km poi ho cominciato ad avvertire un forte dolore al pollice (sulla parte alta) perchè le scarpe lì mi tiravano dopo le discese fatte.

Morale della favola sono scarpe buone per corse in montagna, meglio dolomitica, ma non certo adatte a percorsi misti a sentieri tranquilli e asfalto (tipico appennino insomma)
e poi quel dolore mi ha fatto capire che la distanza di una maratona non ce la farò di sicuro. MANNAGGIA

MA PERCHE' NON RIESCO A RITROVARE UN PAIO DI MIZUNO ASCEND :'(

domenica 21 giugno 2009

Ecomaratona dei laghi

Bhè di questa corsa non posso raccontarvi molto a livello paesaggistico perchè UN CI SI VEDEVA NA MAZZA
c'era uno di quei nebbioni per 42 km da lasciarti meravigliato.
Però correre su fango, acqua e in mezzo a dei boschi come quelli vi assicuro che è un grandissimo piacere.

Se poi ci si aggiunge che ad un certo punto mi son trovato sul sentiero del DPAP per circa 1 km non posso che dire: CHE BELLO!!!!

i ristori sono stati numerosi, utili e funzionali e di questo ringrazio gli organizzatori.

ma un minimo di racconto lo dovrò pur dare no?

posso dire che è una corsa DURA, MOLTO MUSCOLARE con dislivelli che raggiungono quasi i 2000 mt finali
sentieri e pratoni immensi
tanto vento, freddo e due belle salite toste da affrontare con passo lieve e deciso
e poi TANTISSIMO FANGO in discesa, in salita a capo all'ingiù.. insomma come tu lo volevi lo trovavi ^____^

UNO SPETTACOLO

comunque mi son accorto di una cosa, devo ricominciare ad allenarmi. non posso continuare a correre la domenica e zero/una volta a settimana. Oggi ho accusato un inizio di crampo rognoso al 38esimo. Mannaggia potevo arrivare 7mo invece che 8vo e prendermi il pacco alimentare più grosso

hi hi hi
da rifare sicuramente soprattutto adfesso che hanno cambiato la data

martedì 16 giugno 2009

Stralignano

dopo il week end tra i miei monti mi son goduto qualche giorno di ferie a casa di un'amica a Lignano Sabbiadoro.

Ero partito con l'idea di prendere un po' di sole per togliere l'odioso segno della maglietta che mi son procurato praticamente in tutte le corse in montagna che sto facendo ma ahimè il tempo non mi ha assistito soprattutto mercoledì a cui avevo deciso di dedicare l'attimo tintarella.
La sera prima comunque era stata una di quelle avventure fruttifere. mi ero portato le scarpe per correre un po' in vista del trail dei laghi e la scoperta che proprio quella sera si svolgeva una corsa podistica mi ha lasciato meravigliato ^_^

10 km (alla fine erano un po' di più) con partenza da Piazza del Comune e arrivo nel solito punto.
Il percorso si snodava prima sulla via principale per poi acchiappare la pista ciclabile dal lato laguna (UNA FAVOLA DI POSTO9 proprio all'inizio.
Giro della città e poi ritorno in piazza del Comune.
Organizzata DA SCHIFO con le macchine che passavano e i ristori inesistenti però non posso lamentarmi, ne ho viste di peggio :'(

sabato 13 giugno 2009

camminata dei laghi - val di luce

questa volta si tratta di una bellissima CAMMINATA
un giro fantastico, uno dei più belli della zona dell'appennino Piro-Modenese

Partenza Val di luce e dopo aver attaccato una irta salita che va verso il passo d'Annibale si scollina e si infila nella valle modenese.

Sentiero 519 fino al passo del giovo dove si lascia lo stesso per entrare sul mitico GEA e salire verso il Rondinaio, questa volta accessibile nonostante un po' di neve a bloccare il passaggio (un po' di attenzione non guasta in questi casi)

Sosta al lago torbo e poi diretti verso la punta dove abbiamo sostato per il Pranzo.

la vista era macchiata da un tempo strano ma i posti son talmente belli che non si può denigrare tanta maestosità.

Dal rondinaio si vedevano tutte le Apuane maggiori.. CHE GIOIA

Abbiamo poi continuato sullo "00" fino a che non siam dovuti tornare indietro sui nostri passi, infatti l'idea era quella di scendere al Lago baccio alla sinistra del lago ma la neve ancora presente aveva cancellato le tracce del sentiero e così abbiamo "tagliato" per la sassaia.

Mamma mia che ganzata con quei pietroni instabili. io mi son divertito un monte mentre chi era con me un po' meno :p ma alla fine è scesa sana e salva!!!!!

Lago Baccio e poi lago santo dove il meritato riposo ci attendeva. Il lago era una favola e spesso sono stato assalito dai numerosi ricordi legati a questo giro. Ricordi bellissimi che mi porto dietro e custodisco con gelosia da tanti anni ormai!

ma è l'ora di ripartire perchè la strada è lunga. Torniamo per breve tratto sui nostri passi per poi scendere sul 519 fino alla deviazione che porta al Lago Turchino: posto veramente incantevole.

lasciato il algo siam tornati fino al passo d'Annibale e poi, in un clima da polo nord con la neve che tirava su una nebbiolina fantastica stile polo nord siamo arrivati al lago Piatto.

Stupendo senza ombra di dubbio

La girata a quel punto era conlcusa, mancava soltanto la discesa su neve verso val di luce e poi l'arrivo alla macchina.

BELLISSIMO GIRO

venerdì 12 giugno 2009

TA del lago Scaffaiolo

All'inizio si doveva trattare di una manifestazione organizzata in piena regola con tanto di camminatori e podisti che con pazienza avrebbero attraversato il crinale da Pracchia fino all?Abetone.

Alla fine però i numerosi disguidi soprattutto nella sfera dei cammnatori (c'era chi voleva percorrere la distanza in due giorni, chi il sabato e chi la domenica) alla fine li ho lasciati alle intemperie e mi son tenuto buono il proposito iniziale, quello di fare una bella corsa, un TA nelle mie zone.

Le previsioni meteo sinceramente non hanno MAI aiutato quindi alla fin fine abbiamo preferito optare per un giro più corto il primo giorno e una bella camminata il secondo.

E così alla fine ci siamo trovati a fare un percorso che sinceramente mi ha regalato veramente delle belle sensazioni ed emozioni. Sia per la compagnia che mi è stata vicina in quei giorni, sia per il piacere di gioire dei miei monti.

Come dice l'Alice sembro un bambino che gioca quando sono sui miei monti.
ed è verissimo, ogni volta che percorro quelle lande mi sento rinascere. Sento la forza fluire dentro e mi ricarico.

Il giro poi è praticamente un anello perfetto che parte da casa mia alla Doganaccia e vi ritorna dopo aver attraversato la valle del Corno alle Scale.

Salite, discese, pettate devastanti ci hanno accompagnato in quelle ore. quasi 1000 mt di dislivello positivo in 15 km la dicono lunga sulla difficoltà del percorso. E nonostante fosse la prima volta per l'Alice su questi monti si è comportata molto bene e ha retto per buona parte del percorso (poi l'ho distrutta :p ). A quel punto abbiamo rallentato il passo ma il piacere di vivere un pomeriggio correndo sui miei monti non ha paragone con niente

Doganaccia-lago scaffaiolo: già questo tratto basta per inchinarsi alla magnificenza del paesaggio e al piacere delle traversate su quel poco di neve che è rimasta (a giugno!!!!!!! )
scaffaiolo-strofinatoio: lunga pedalata su crinale, bella e divertente. Quanti ricordi sono legati a questi posti
Strofinatoio-corno alle scale-punta Sofia: la massima altezza del giorno, quasi 2000 mt slm. da lì il mondo è tutto al di sotto di te ^_^
Punta Sofia-Valle del Corno: una discesa molto dura e abbastanza tecnica che con passaggi nelle mirtillete porta in basso, ai piedi dello scaffaiolo e successivamente ai piedi del Monte Spigolino
salita dello Spigolino: mamma mia che bella e quanto è dura ^___^
croce arcana-doganaccia: il giro si conclude con questa discesa, prima ampia dallo spigolino e poi più soft verso il Rifugio della Bicocca

MAMMA MIA CHE BEL GIROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

domenica 7 giugno 2009

Scarpinata nel Verde 2009 - Figline

Erano alcuni giorni che non scrivevo più nulla sul mio blog.

Non certo perchè non abbia corso ovviamente ma solo perchè non ho trovato manifestazioni degne di nota o estremamente particolari da meritare menzione

ovviamente non sono stato fermo e sono andato a farmi:
-"Prato per la Vita"
-Una corsa estremamente carina sul "Lago di Santonuovo a Quarrata"
-la "stranotturna di Agliana"

e ho dovuto saltare il passatore a causa della sciatica che mi sto ancora trascinando, ma solo sulle corse stradali, dalla staffetta Bolsena-Orvieto.

Oggi però la musica è stata ben diversa.

13 km con partenza da Figline!
Mi son presentato con intenzioni non bellicose anche perchè venerdì alla stranotturna ho corso la 10 km in 40' 36'' quindi ho tirato anche troppo per le mie potenzialità su asfalto credetemi!!!

però arrivare lì, vedere tanti volti conosciuti, sapere che poi sarei andato a trovare una persona (speciale????) al maneggio lì vicino che non vedevo da "tanto" ( :p ) e scoprire che buona parte della corsa si sviluppava FUORI STRADA mi hanno ringalluzzito alla grande. E quindi VIA

Son partito praticamente per ultimo perchè comunque ero ancora nell'ottica di non tirare.

Poi un discorso tira l'altro, la salita si è trasformata dopo pochi metri in sentiero ed eccomi lì a sudare le 7 camicie per saltellare da una pietra all'altra verso il punto più alto.



Intendiamoci, non è che abbia fatto chissà quali dislivelli però il piacere di lasciare il centro abitato ed immergersi nella natura in così poco tempo ti da una sensazione talmente speciale da riempirti i polmoni ed il cuore.

Comunque il sentiero continua dopo un breve tratto in salita, verso una carrabile che costeggiava il "Vecchio Cicognini" struttura ormai diroccata ma estremamente piena di storia.

ancora un po' di sterrato per poi buttarsi in discesa su strada asfaltata.

Un po' di tratti asfaltati ci sono ovviamente ma fortuna vuole che a metà corsa ho trovato una piacevole compagnia che mi son portato fino agli ultimi kilometri quando, una volta rientrato nel parco di galceti, è cominciata una lieve salita costante su sterrato che mi ha ridato nuova linfa portandomi ad arrivare al traguardo estremamente contento della giornata trascorsa seppur lasciandomi dietro la simpatica compagnia.

Sapere poi che nonostante fossi partito ultimo (circa 300 persone) sono arrivato 24esimo è stata una grande soddisfazione si si ^_^

Giro piacevole, meteo clemente (almeno fino a che non sono arrivato al Maneggio dove è venuto giù il finimondo), ottimi ristori perfettamente posizionati e finale con premio aggiuntivo.

Si si, mi spiace di non esser potuto andare al Terminillo però anche questa corsa si è dimostrata estremamente piacevole.