domenica 4 ottobre 2009

Anello del Pinone (versione 1.0)

Pinone Trail at EveryTrail

Map created by EveryTrail: GPS Trip Sharing with Google Maps


come già accennato in vista del Trail del monte Casto è bene che infittisca gli allenamenti e così eccomi a giro per il Pinone alla ricerca di qualche anello piacevole.

Conosco queste zone, nonostante siano un po' snobbate dai puristi dell'appennino, e vi assicuro che regalano un intreccio incredibile di sentieri che ti permettono di allungare o accorciare la distanza senza troppi problemi...

o meglio un problema c'è ma non è certo da addossare ai sentieri.. BENSI' ALLA SEGNALETICA.

Martedì appena arrivo in sede al CAI vedi te come mi incazzo. Ho da scoprire chi si occupa di quella zona e chiedergli da quante decine di anni non tornano lì a dare una sistemata e una valorizzazione al territorio.

A parte un paio di deviazioni basate su piccoli sentieri che partivano e una segnaletica a terra veramente insesistente devo dire che bene o male ho seguito il percorso che volevo fare. AD ECCEZIONE DEL TRATTO FINALE: mi son ritrovato a fare 3 km di asfalto perchè a Poggio dei Colli ERA STATO INVERTITO IL CARTELLO DEL SENTIERO O_o e che palle!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma dico io, ma che cazzarola ce la mettono a fare la segnaletica ad intermittenza con INVERSIONI DI PERCORSO per cui diventa praticamente impossibile trovare la giusta via?

bohhhhhhhhhhh martedì me lo dovranno spiegare..
Comunque se uno tralascia questo "piccolissimo particolare" e utilizza magari una traccia già pronta come la mia ad esempio, è in grado di farsi 20 km di sentieri (più o meno) dal gusto e dal sapore incredibile.

Che gioia fare questi sentieri con vista continua sulla Piana di Firenze e poi, in vetta al Pinone, anche sulla piana empolese.

Mamma mia che brividi ^_^

sabato 3 ottobre 2009

Anello Calvanino

e dopo la sosta per l'OktoberFest della scorsa settimana (chi ha il mio contatto fb avrà sicuramente visto le foto ^_^) ricomincio a corricchiare in vista del trail del Monte Casto.
Stavolta però l'atteso evento un po' mi spaventa perchè è tanto che non supero i 42 km quindi mi sa che almeno due allenamenti a settimana dovrò farli invece che correre soltanto la domenica =__=

ed eccomi quindi a percorrere un sentiero a me tanto caro. Percorrerlo come allenamento del Sabato e dopo una Grigliata Mannara del venerdì sera (grazie al bradipodista per l'organizzazione e a tutte le persone che hanno partecipato) da cui sono uscito un po' alcoolico e un po' strabuzzante di carne, è stato un piccolo suicidio.

ma alla fin fine non posso neanche lamentarmi via!!! C'ho messo 30 minuti meno di quando lo feci insieme all'Uomopatagonico nonostante la mancanza di allenamento ma vi assicuro che è stata durotta si si
Asfalto quasi inesistente se non sul tratto iniziale e finale (circa 2 km in tutto) ma volendo si potrebbe limitare ulteriormente se solo parcheggiassi un po' più in su.

Più volte mentre percorrevo il sentiero mi son detto che quello sarebbe un punto perfetto per farci una semicompetitiva di 13 km e chissà se alla fine non possa diventare realtà insieme al T.V.B.? *_*

fatto sta che in Calvana c'era una vista stupenda e correre passando tra le mucche in vetta a questo monte spoglio mi ricarica ogni volta le batterie. Per non parlare di quando arrivi alla Croce della retaia e ti gusti il panorama sull'intera piana.

Mannaggia, mentre son qui a scrivere mi verrebbe boglia di tornare lassù *_*

cmq girata STUPENDA, in solitaria come amo fare io e con tantissima soddisfazione. Bello, bello e ancora bello

se non l'avete mai fatto è sicuramente un percorso da fare

il percorso è questo. ovviamente dovete togliere mezz'ora dal tempo finale ^_^

Calvana at EveryTrail

Map created by EveryTrail: GPS Community

domenica 20 settembre 2009

Porretta - Corno alle Scale

Il tormentone del giorno?
CHE PALLE, TUTTO ASFALTO!!!!!!!!!!!





ma devo anche ammettere che non è neanche giusto il riassunto di questa giornata sia ristretto a queste poche battute che tolgono valore ad un evento che comunque ha un grandissimo fascino.
Permettetemi però di fare solo 5 minuti di raccoglimento Zen per trasformarmi in uno pseudo-stradaiolo

mmhhhh......

ok ci sono quasi....

si si sento scorrere dentro di me il potere del cronometro, il passo al minuto, la distanza e la velocità del vento contrario...

si si ce la posso fare!!!!!! bene si comincia:


Ciao gente sono il kappadocio-stradale. Mamma mia che gara stupenda che ho fatto domenica. Dura, dura e ancora dura ma così bella da toglierti il fiato. Anzi il fiato me l'hanno tolto gli ultimi 5 km O_o ma ve ne parlo più avanti.

Io e il gaggio (uno di quei finti podisti che preferiscono la montagna al nostro amato bitume --> bbrrr mi prendono i brividi) siamo andati a Porretta di buon ora scrutando in continuo il cielo per paura di pioggia, vento, grandine, esplosioni nucleari e Tzunami.. ma niente. Il cielo era coperto si si ma la pioggia non voleva proprio cadere e di questo non potevo far altro che ringraziare dato che probabilmente il manto stradale umido e la pioggia avrebbero provocato un effetto acquaplaning sulla suola delle mie scarpe da ranning rallentandomi l'andatura di almeno 0.2-0.3 sec/km (mmmhhh forse sto esagerando =_= )

Arrivo a Porretta Terme con 45 minuti di vantaggio. Ho il tempo di fare un "pisolino" su una panchina fino a 1 minuto dalla partenza e poi partire per questa avventura.

Un lombricone di quasi 200 persone si avvia lungo le strade che da Porretta portano a Silla per poi abbandonare finalmente la strada in discesa e cominciare la salita.
Mi affianco ad un gruppetto e salgo con loro. Stiamo andando a 5 min/km (ehi vabbè che ho detto di fare il podista stradaiolo in sto racconto ma non crederete mica che veramente mi sia messo a guardare il crono. C'era uno del gruppetto che ci aggiornava costantemente sulla velocità, ecco spiegato l'inganno ^_^)

la salita è costante e continua ma non particolarmente stressante. In breve comincio a recuperare postazioni che regolarmente perdo ai ristori (chissà perchè tutti prendevano l'acqua al volo e andavano avanti.. io mi fermavo a chiacchierare come sempre =_=)

La discesa dell'inizio era ormai un ricordo lontano lasciando lo spazio ad una continua salita con pendenza costante ma non troppo aggressiva. Al 15esimo km però cominciano le brutte notizie: ecco i dolori muscolari dovuti alla lunga pedalata. Eppure sono un passista di vecchia scuola (peppè pepe pe pè :p ), uno che tutte le domeniche è su asfalto a macinare km (peppè pepe pe pè :p )... come mai mi prendono i dolori che prenderebbero soltanto a chi non usa quel tipo di muscolatura nella corsa. Vi giuro miei amici e COMPAGNI STRADAIOLI che per un momento ho quasi creduto di essere un alieno, uno di quelli che su strada non vanno mai e preferiscono correre solo in montagna. SIA MAI!!!!!!!! O_o (peppè pepe pe pè pe pèèè :p )
perchè quei folli, quei disgraziati, quegli incoscienti (i trail runners insomma) dovete sapere che sforzano tutto un altro tipo di muscoli per correre a causa del diverso impatto, per le asperità del terreno, le salite e le discese tecniche di diverso livello, al fango e a tutte quelle schifezze che noi stradaioli rinneghiamo perchè trattasi di "NATURA" (che parola strana). O_o

vabbè comunque continuando il racconto vi dico che i dolori non mi hanno più abbandonato nonostante fossero sopportabili: almeno fino al 25esimo km. A quel punto il mondo è CAMBIATO DI NETTO.
un muro di bitume mi si è messo davanti costringendomi a camminare quasi tutta la parte finale e fermandomi addirittura per crampi a 10 mt dall'arrivo. (la soddisfazione però di andare di passo in salita alla stessa velocità di quelli che correvano accanto a me è stata grande ^_^)

finalmente però l'arrivo, il traguardo a pochi metri dall'inizio del sentiero che sale sul Corno alle Scale (bbrrrrr, mi prendono i brividi a pensare che qualcuno ama andare su quelli che chiamano sentieri).

In definitiva una corsa dura, dura ma veramente dura

Vi assicuro che non pativo così tanto da tempo e mi ci son voluti 10 minuti boni per recuperare lo stress fisico degli ultimi km. Grazie ancora Gaggio per la Coca Cola che mi sei andato a prendere, m'ha rimesso al mondo!

Ristoro finale molto molto valido (polenta con sugo, panini ripieni, acqua e coca) e anche i ristori intermedi ben organizzati (per noi stradaioli ovviamente, un trail runner si sarebbe probabilmente risentito dell'assenza di Coca cola lungo la strada ma alla fin fine non avrebbe avuto troppo da criticare lo stesso 8p ).

30 km, 1400 mt di D+ in 2h e 58 min è stato il mio scarso risultato ma l'importante è arrivare in fondo!

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ma adesso torno ad essere il kappadocio classico se permettete

bella questa gara si si, impegnativa dura, molto tecnica, immersa nel verde nonostante il bitume ma


VOGLIO TORNARE SU SENTIEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
(scusate almeno lo sfogo finale ^_^)

intanto però sto week end salto
OKTOBERFEST STO ARRIVANDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

domenica 13 settembre 2009

Trail delle Foreste Casentinesi 2009

era passata qualche settimana dall'ultima corsa ufficiale e cosa c'è di meglio se non partecipare al Trail delle Foreste Casentinesi.
lo scorso anno fu la prima edizione e già promise bene per gli anni a venire ma quest'anno ha dimostrato di essere una corsa degna di essere chiamata trail. Ma soprattutto un Trail dal giusto Spirito.
Alla gara sono arrivato direttamene la mattina insieme al Mazzanti (Uomopatagonico), al Gaggio (che per un infortuneo dovrà stare fermo ancora per un po') e all'amica Donatella unitasi all'ultimo istante per questa bella avventura.

Perchè proprio di una bella avventura si tratta con un percorso leggermente modificato che ha dato un valore aggiunto notevole all'evento. Il tracciato ad un certo punto si è allontanato dalla vecchia strada per raggiungere l'Eremo di Camaldoli e vi assicuro che ne è valsa veramente la pena.

Quest'anno poi il tempo è stato degno delle migliori rivincite per tutti coloro che amano le corse all'asciutto

La stupenda faggeta era limpida e piena dei colori tipicamente autunnali che rendono questo bosco una delle creazioni naturali più belle che esistono in appennino.

Un piacere immenso per l'occhio ma anche per la mente da gustarsi passo dopo passo. Ci sono stati addirittura dei momenti che rimarranno impressi nella mia mente per il carico emotivo che mi hanno lasciato: che splendore attraversare quel bosco quando, in un istante, mi son trovato davanti un banco di nebbia attraversato dal sole che filtrava dagli alberi. CHE BELLA SCENA!!!!!!!!!!!

Della corsa che dire se non, DA FARE E RIFARE per il percorso certo ma anche per l'abbondante ristoro finale (un pranzo più che un pasta party), che quest'anno ho potuto gustare in compagnia anche di amici del calibro del Mitico jane (Danilo) e di Gerardo (Jack)

See you later

sabato 5 settembre 2009

Anellone di Figline di Prato ^_^



ma che bel percorso d'allenamento che ho trovato. Il Monteferrato riserva ogni giorno che passa sempre più soprese e sempre nuovi itinerari via via che mi allontano dal piccolo, tranquillo anello che feci circa un anno fa di 8 km.

Questa volta i km son ben 16 e vi assicuro che di tratto asfaltato se ne incontra ben poco (massimo 1 km a dirla lunga) con lunghi tratti cavalcabili a passo svelto.

come si vede anche dalla traccia del percorso c'è stato un momento in cui son tornato sui miei passi e questo lo devo comunque al buon senso dell'orientamento che mi contraddistingue. Infatti il signore che avevo incontrato lungo il percorso, in un punto da me MAI ESPLORATO, mi aveva passato delle indicazioni (permettetemi il termine) a cazzo. tant'è che se avessi seguito le sue indicazioni per raggiungere la collina avrei praticamente sbagliato strada DI MOLTO MA DIMOLTO MOLTO!!!!

ed invece la fortuna mi ha aiutato e son riuscito a realizzare proprio quello che volevo.

DA PORTARSI ACQUA PERCHE' NON SI TROVA MANCO UN BRICCO LUNGO IL PERCORSO!!!!!!

però vi assicuro che come giro vale la pena eccome.

Dopo il saliscendi che metterebbe in crisi chiunque delle 3 gobbe del monteferrato si arriva ad una casina abbandonata e da qui, camminando, si raggiunge la Collina in salita. Una volta raggiunta la Collina il resto è una corsa continua con brevissimi tratti di salita ma che si superano allegramente senza troppa difficoltà. Anche il paesaggio che si incontra merita una menzione perchè se da una parte si sale su terreno brullo (le tre gobbe), dall'altra si scende lungo un reticolo di sentieri immersi nel verde e negli ulivi con pratoni che si perdono nello sguardo fino alla citta di Prato.

Insomma, un giro FORTEMENTE CONSIGLIATO con partenza e arrivo nel parco di Galceti

domenica 23 agosto 2009

Skyrace dei tre Rifugi (Mondovì)

Da dove partire? ah si...
Un week end stupendo passato ospite di persone meravigliose in quel delle colline intorno ad Alba (grazie Gaggio's family) che mi hanno coinvolto nelle loro feste paesane cariche di una storia e di una cultura lontana da quella toscana e che, in un colpo solo, mi hanno fatto capire quanto ancora siano diverse le radici che uniscono questa "nazione"

Ma qui dobbiamo parlare della corsa, mica della piacevole compagnia maschile e femminile di questo week end.

Il Sabato ritiro pettorali a Mondovì. Una piccola loggia presso la sede del CAI è stato il teatro della consegna di quelle che lì chiamano pettorine (strana gente ^_^)
Faccie conosciute neanche una, almeno il sabato ovviamente!!!

La domenica mattina sveglia all'alba perchè per raggiungere il punto di partenza occorrevano circa 1 ora e mezza.
Il luogo di aprtenza (diverso da quello dell'arrivo) è sperduto tra i monti vicino ad un convento certosino ma, nonostante le condizioni meteo avverse, si respirava un'atmosfera veramente carica.

La partenza alle 07.30 DIRETTAMENTE NEL BOSCO *_*
parlo così perchè bene o male ogni corsa che ho fatto aveva per lo meno 1-2 km di asfalto durante tutta la tratta. Qui invece non c'è stato MANCO UN METRO e addirittura l'arrivo è stato presso una seggiovia con la quale siamo poi scesi a valle ^_^

Prima della partenza alzo gli occhi verso i monti sopra di noi ma non ne vedo neanche uno. Eh si, dopo giorni e giorni di afa proprio oggi s'è messo in testa di piovere e di "far brutto" in montagna?

beh si da una parte è triste andare in posti così belli e non godere del panorama ma vi assicuro che anche un'atmosfera tipicamente lunare con visibilità MAI SUPERIORE AI 5 METRI ha un suo grandissimo fascino. C'erano dei momenti che mi dispiaceva non avere con me la mia fidata macchina fotografica.

E così mi son ritrovato a correre completamente fradicio sin dal primo minuto a causa della fortissima umidità provocata dalle nuvole in cui eravamo immersi.
Però c'è da riconoscere che nonostante il meteo abbia causato non pochi problemi (scarsa visibilità, roccia bagnata, erba viscida) non è mai stato accompagnato da vento forte e la temperatura, anche nei punti più alti (2200 mt) non è mai stata estremamente bassa.

E' comunque un modo per spronarmi a tornare il prossimo anno per gustarmi i panorami e la vista sul Monviso ^___^

Cmq tornando alla corsa direi che questa skyrace GLI MANGIA LA PAPPA IN CAPO A QUELLA DELLE APUANE. Dura e tecnica con passaggi difficili e continui saliscendi molto ostici. La discesa finale poi è quanto di più odioso abbia mai fatto perchè questi pazzi, invece di farci passare per la stradina sassosa, hanno preferito farci tagliare dritto per dritto cavalcando in discesa (e che discesa) su un manto erboso instabile e pieno di buche. Morale della favola ho patito come un cane su un ginocchio sinistro che stavolta ha seriamente bisogno di un po' di riposo (l'addio al celibato del mi cugino viene proprio a fagiolo oserei dire ^_^)

troppe corse e camminate impegnative in questo periodo e alla fine è arrivato lo stress per i legamenti. Si si riposo riposo (in 55 giorni mi son fatto di sole gare 211 km e 9200 mt di dislivello positivo/negativo a cui aggiungere altri 9200 mt di dislivello di trekking in valle d'Aosta). Caspiterina però a vederla così è il minimo che mi faccia male un ginocchino: 18.000 mt di dislivello positivo/negativo è un bel macigno!!!!! =__=

Questa comunque è una corsa che sicuramente merita anche perchè, grazie alla sua tecnicità e difficoltà, ti permette di fare un gran bel test sulle tue condizioni fisiche.

Solo un altro appunto all'organizzazione. I ristori (7 in tutto) erano veramente poveri, tant'è che in alcuni mancava addirittura l'acqua e considerato che alla fin fine sono arrivato 117° su 300 circa non posso neanche dire di essere passato ultimo ai punti di rifornimento. Mi immagino gli altri!
CAMEL BAG OBBLIGATORIA SECONDO ME!!!!

a questa, per regolamento FSA, va aggiunto obbligatoriamente un k-way sennò ti vengono decurtati 3 minuti.

Un saluto doveroso al mio Amico Massigna che ho ritrovato anche a questa competizione (UN GRANDE E BUON AMICO NON C'E' CHE DIRE)

We meet Again

domenica 16 agosto 2009

2° Ecomaratona della Val d'Arda

ed ecco una piacevolissima scoperta tra le eco del territorio appenninico.
Questa ecomaratona degli amici Armando e Elio (Spirito Trail) è veramente un qualcosa di impegnativo per tantissimi motivi.

Prima di tutto venivo da due settimane di completo fermo (nel senso che me ne sono andato in valle d'Aosta a camminare godendomi ore e ore di cammino ed i tanto agognati 3600 mt di quota)

Prima di tutto il caldo che al 15 di agosto si fa sentire tremendamente (le quote che si raggiungono non superano mai i 1350 mt)

a questo va aggiunto l'asfalto (mio eterno nemico ma che puntualmente ritrovo e mi mette in crisi) con cui ho dovuto convivere per quasi 5 km del tracciato

e la tecnicità del percorso che ASSICURO è qualcosa di disarmante. Continui saliscendi, pettate con passaggi in cresta (E CHE BELLE CRESTE CHE HANNO MANNAGGIA) e discesa su corda fissa.

In confronto il ventasso è più leggero O_o

Alla fine sono arrivato anche a premio (2 classificato di categoria) e ho rivisto tantissimi amici che più volte ho incontrato a giro per l'Italia e al DPAP.

Veramente un bel we (grazie anche alla mia amica Serena che mi ha sopportato tutto il tempo ^_^'')