e siamo ormai alle porte con i sassi per il "The Abbots Way" e per il "Da Piazza a Piazza" e quindi, anche se con estremo ritardo, ho dovuto dare un'ultima limatina alla preparazione sulle corse in due giorni (sebbene finisca sempre a tavola la mia preparazione hi hi hi)
ieri TA della Contessa e oggi mi son fatto prima 16 km a corsa con gli amici Federico e Marco (il mio compagno anche quest'anno all'Abbots) e poi me ne sono andato in piacvole compagnia per quel della Romana fino in valibona dove c'era la festa della Liberazione e relative salsicce e rosticciana *_*
Nonostante l'abbuffata non ci siamo comunque fatti mancare il giro completo del crinale e l'adorabile vista dalla Croce della Retaia.
qualche foto della corsetta la potete trovare QUI
domenica 25 aprile 2010
sabato 24 aprile 2010
TA della Contessa
Bellissimo allenamento in compagnia tra i crinaletti del Pinone e gli immancabili e stupendi vigneti. Questo piccolo angolo toscano, sebbene vi abiti a pochi km, riserva ogni volta sorprese diverse. Tanti stradaioli (hi hi hi hi) ma anche molta voglia di allenarsi in gruppo per i bellissimi sentieri del versante Empolese. Molti volti conosciute ma anche facce nuove.
Del resto se non fosse per manifestazioni di questo genere credo che la Toscana, che vanta uno dei territori più belli d'Italia, rischierebbe di perdere un modo di avvicinarsi al Trail graduale ma altrettanto indelebile.
E secondo me, nel giro di un annetto, anche il movimento trail Toscano riceverà uno scossone fortunato (tra "DPAP", l'Elba Trail, ed i futuri Falterona" e "Ultratrail del malandrino" come potrebbe essere differente?)
Passeggiare per quelle lande a qualche mese di distanza dall'edizione zero del trail del Montalbano mi ha permesso di rivivere quelle emozioni con tanti ricordi indelebili.
Che piacevole sensazione che ho provato ^_^
questa volta mi son limitato a fare 17 km anche perchè domani ne faccio altrettanti e dalla prossima settimana si parte con le massacranti uscite del TAW e del DPAP
NON VEDO L'ORA *___*
Map your trip with EveryTrail
Del resto se non fosse per manifestazioni di questo genere credo che la Toscana, che vanta uno dei territori più belli d'Italia, rischierebbe di perdere un modo di avvicinarsi al Trail graduale ma altrettanto indelebile.
E secondo me, nel giro di un annetto, anche il movimento trail Toscano riceverà uno scossone fortunato (tra "DPAP", l'Elba Trail, ed i futuri Falterona" e "Ultratrail del malandrino" come potrebbe essere differente?)
Passeggiare per quelle lande a qualche mese di distanza dall'edizione zero del trail del Montalbano mi ha permesso di rivivere quelle emozioni con tanti ricordi indelebili.
Che piacevole sensazione che ho provato ^_^
questa volta mi son limitato a fare 17 km anche perchè domani ne faccio altrettanti e dalla prossima settimana si parte con le massacranti uscite del TAW e del DPAP
NON VEDO L'ORA *___*
TA della Contessa
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sabato 17 aprile 2010
La Mangia-Rifugi
bellissimo l'allenamento quello che è stato portato in fondo questo Sabato dal gruppetto dei Come On più interessantissime new entry.
Km e Km che hanno segnato le gambe ma anche la testa dei partecipanti, adesso sicuramente più consci della fatica e dell'impegno che è necessario per portare a termine una manifestazione come il DPAP
obiettivamente la Domenica gl'è andata anche troppo bene ai fannulloni ^_^ dato che io son andato a fare una 25ina di km a corsa tra i boschi con Gaggio e l'Elisabetta e loro si son potuti riposare facendo una mini-uscitina di 3 ore.
RAGAZZI VE LA SIETE PRESA COMODA DOMENICA EHHHHHHHHHHHH ^__^
ma ovviamente sto scherzando (sebbene non troppo) considerato l'impegno che è stato messo il sabato :p
non vi potete neanche immaginare come sia rimasto meravigliato quando siamo rientrati al Rifugio del La ca' di Torri e ho scaricato i dati dell'uscita. IMPRESSIONANTE: un giro in cui, se si decidessero a tagliare un po' l'erba sull'21B ci si potrebbe organizzare una corsa che farebbe accaponare la pelle a metà dell'arco Alpino
bello bello e ancora bello.
Il gruppo Come-On sembra veramente a posto ma sinceramente le due sorprese maggiori son state Adeile e Franco (a cui dobbiamo ancora trovare un degno soprannome)
quest'ultimo fa le buche in terra ma Adeile è quella che ha lasciato di sasso tutti: mamma mia come la va' per monti questa curiosa ragazza ^___^
La Mangia rifugi comunque è stato prima di tutto un momento di piacevolissima aggregazione e l'atmosfera si sentiva e come. A Pranzo, a cena e soprattutto la sera a dormire in rifugio dove un personaggio (senza fare nomi vero Andrea?) ha portato per tutti dei tappi per gli orecchi: io non credevo esistesse qualcuno in grado di russare così forte da non farmi manco sentire l'i-pod
vi lascio alle immagini
e al percorso
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Km e Km che hanno segnato le gambe ma anche la testa dei partecipanti, adesso sicuramente più consci della fatica e dell'impegno che è necessario per portare a termine una manifestazione come il DPAP
obiettivamente la Domenica gl'è andata anche troppo bene ai fannulloni ^_^ dato che io son andato a fare una 25ina di km a corsa tra i boschi con Gaggio e l'Elisabetta e loro si son potuti riposare facendo una mini-uscitina di 3 ore.
RAGAZZI VE LA SIETE PRESA COMODA DOMENICA EHHHHHHHHHHHH ^__^
ma ovviamente sto scherzando (sebbene non troppo) considerato l'impegno che è stato messo il sabato :p
non vi potete neanche immaginare come sia rimasto meravigliato quando siamo rientrati al Rifugio del La ca' di Torri e ho scaricato i dati dell'uscita. IMPRESSIONANTE: un giro in cui, se si decidessero a tagliare un po' l'erba sull'21B ci si potrebbe organizzare una corsa che farebbe accaponare la pelle a metà dell'arco Alpino
bello bello e ancora bello.
Il gruppo Come-On sembra veramente a posto ma sinceramente le due sorprese maggiori son state Adeile e Franco (a cui dobbiamo ancora trovare un degno soprannome)
quest'ultimo fa le buche in terra ma Adeile è quella che ha lasciato di sasso tutti: mamma mia come la va' per monti questa curiosa ragazza ^___^
La Mangia rifugi comunque è stato prima di tutto un momento di piacevolissima aggregazione e l'atmosfera si sentiva e come. A Pranzo, a cena e soprattutto la sera a dormire in rifugio dove un personaggio (senza fare nomi vero Andrea?) ha portato per tutti dei tappi per gli orecchi: io non credevo esistesse qualcuno in grado di russare così forte da non farmi manco sentire l'i-pod
vi lascio alle immagini
e al percorso
Mangia Rifugi
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domenica 11 aprile 2010
Elba Trail 2010
Mamma mia che week end Stupendo.
Credo che per una volta le immagini parlino veramente da sole.
Per molto sono rimasto incerto tra TCE e Elba Trail ma quando alla fine sono arrivato a Marciana Marina e ho visto che giornate ci riservava il Meteo ho capito che la scelta era stata AZZECCATISSIMA
Quest'anno comunque a rendere ancor più duro il percorso c'ha pensato Max, l'organizzatore, che ha ben pensato di togliere asfalto (per la mia gioia) e mettere una salita verso il Perone dove ho rischiato di tirare qualche bel moccolo assestato bene.
Durante quella salita ho avuto anche qualche problema (vento e freddo improvviso mi hanno bloccato la digestione all'attacco della salita e non vi dico come è andato il rimanente pezzo)
però son stato contentissimo, di rivedere l'Elba, di vedere posti nuovi e di incontrare tanti amici magari conosciuti solo sul web su Spirito trail.
Grande bella avventura da rifare sicuramente
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Credo che per una volta le immagini parlino veramente da sole.
Per molto sono rimasto incerto tra TCE e Elba Trail ma quando alla fine sono arrivato a Marciana Marina e ho visto che giornate ci riservava il Meteo ho capito che la scelta era stata AZZECCATISSIMA
Quest'anno comunque a rendere ancor più duro il percorso c'ha pensato Max, l'organizzatore, che ha ben pensato di togliere asfalto (per la mia gioia) e mettere una salita verso il Perone dove ho rischiato di tirare qualche bel moccolo assestato bene.
Durante quella salita ho avuto anche qualche problema (vento e freddo improvviso mi hanno bloccato la digestione all'attacco della salita e non vi dico come è andato il rimanente pezzo)
però son stato contentissimo, di rivedere l'Elba, di vedere posti nuovi e di incontrare tanti amici magari conosciuti solo sul web su Spirito trail.
Grande bella avventura da rifare sicuramente
Elba Trail 2010
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sabato 3 aprile 2010
Trail di Pasqua
Il panorama toscano sta cambiando. Finalmente le corse fuori strada stanno aumentando e anche qualche trail comincia ad uscire allo scoperto, seppur timidamente.
Anno prossimo ci sarà il Primo ultra Trail Toscano, una scommessa forse, ma con numeri che faranno impallidire molte corse del Nord. E vi assicuro che oltre alle statistiche anche i panorami sono qualcosa che al Nord si sogneranno vista la IMMENSA VARIETA' che si prospetterà
Come dicevo il panorama sta cambiando e questa corsa ne è la dimostrazione.
Non si tratta di un trail (almeno la corsa del Sabato) ma una bellissima corsa in natura su strade sempre corribili ma immerse negli stupendi scenari delle terre Senesi.
All'inizio guardavo queste corse con un po' di sufficienza devo essere sincero, abituato a pestare crinali, quote superiori ai 1500 mt, pietraie e single track non riuscivo ad assaporare il gusto di queste manifestazioni.
Ancora oggi mi trovo in difficoltà visto che la maggior parte di coloro che partecipano a questi eventi sono "stradaioli" ma poi c'ho pensato su. Queste sono delle vere e proprie corse di avvicinamento al giusto spirito (almeno quello che reputo il giusto spirito). E' il compromesso perfetto per permettere agli stradaioli di correre in ambienti naturali ma "correre sempre" e magari sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente (ho visto qualche bicchiere in terra ma meno di quanti me ne aspettavo). In una regione come la Toscana dove il trail è quasi sconosciuto (nonostante, e lo dico a ragion veduta, il nostro ambiente è forse uno dei più congeniali anche per vivere queste esperienze) ci vogliono queste manifestazioni.
Se poi, come questa corsa con partenza da San Giovanni d'Asso, ti vengono proposte anche alcune discese tecniche e panorami incantevoli non puoi che gustarti il giro e ringraziare per lo stupendo momento che stai vivendo.
Colline incantate, percorsi quasi sempre immersi nel verde e tanti spunti per gioire di un ambiente unico che tutta Italia ci invidia (e non solo l'Italia).
I miei complimenti vanno sicuramente all'organizzazione che ha saputo tirare su una manifestazione degna di nota e che sulla carta, devo essere sincero, non credevo portasse tanto successo.
Ora non manca altro che cominciare a vedere quegli stessi volti tanto incentrati a seguire l'orologio anche su qualche bel sentiero di montagna, magari al Da Piazza a Piazza o perchè no? al TA del Malandrino ^_^
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Anno prossimo ci sarà il Primo ultra Trail Toscano, una scommessa forse, ma con numeri che faranno impallidire molte corse del Nord. E vi assicuro che oltre alle statistiche anche i panorami sono qualcosa che al Nord si sogneranno vista la IMMENSA VARIETA' che si prospetterà
Come dicevo il panorama sta cambiando e questa corsa ne è la dimostrazione.
Non si tratta di un trail (almeno la corsa del Sabato) ma una bellissima corsa in natura su strade sempre corribili ma immerse negli stupendi scenari delle terre Senesi.
All'inizio guardavo queste corse con un po' di sufficienza devo essere sincero, abituato a pestare crinali, quote superiori ai 1500 mt, pietraie e single track non riuscivo ad assaporare il gusto di queste manifestazioni.
Ancora oggi mi trovo in difficoltà visto che la maggior parte di coloro che partecipano a questi eventi sono "stradaioli" ma poi c'ho pensato su. Queste sono delle vere e proprie corse di avvicinamento al giusto spirito (almeno quello che reputo il giusto spirito). E' il compromesso perfetto per permettere agli stradaioli di correre in ambienti naturali ma "correre sempre" e magari sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente (ho visto qualche bicchiere in terra ma meno di quanti me ne aspettavo). In una regione come la Toscana dove il trail è quasi sconosciuto (nonostante, e lo dico a ragion veduta, il nostro ambiente è forse uno dei più congeniali anche per vivere queste esperienze) ci vogliono queste manifestazioni.
Se poi, come questa corsa con partenza da San Giovanni d'Asso, ti vengono proposte anche alcune discese tecniche e panorami incantevoli non puoi che gustarti il giro e ringraziare per lo stupendo momento che stai vivendo.
Colline incantate, percorsi quasi sempre immersi nel verde e tanti spunti per gioire di un ambiente unico che tutta Italia ci invidia (e non solo l'Italia).
I miei complimenti vanno sicuramente all'organizzazione che ha saputo tirare su una manifestazione degna di nota e che sulla carta, devo essere sincero, non credevo portasse tanto successo.
Ora non manca altro che cominciare a vedere quegli stessi volti tanto incentrati a seguire l'orologio anche su qualche bel sentiero di montagna, magari al Da Piazza a Piazza o perchè no? al TA del Malandrino ^_^
Eco di Pasqua
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domenica 28 marzo 2010
TA del Pinone
questa domenica ce ne siamo andati a zonzo per il Pinone.
Una bellissima uscita baciata dal sole in compagnia di buonissimi amici. Con me c'era Marco (che si sta allenando per difendere il secondo posto che abbiamo tenuto lo scorso anno al TAW), il Gaggio (in una forma oserei dire dopata) e Federico (una certezza sul percorso).
Parto subito con una doverosa premessa che mi è costata una discussione, seppur in toni sempre contenuti e piacevoli, su un altro Forum. Questa, a mio avviso non era un trail ma una piacevolissima corsa in natura. Proprio sulla differenza di questi termini si è aperta una breve discussione che mi ha permesso di dare ed esprimere un'idea ancora più chiara sulla differenza tra le due cose.
Diciamo che, tanto per far capire, la corsa in natura la considero la perfetta via di mezzo tra un Trail e una corsa stradale. Si tratta di quelle strade, sempre comunque carrabili sebbene con limitati tratti di asfalto e con svariate presenza urbane lungo il percorso, che portano un buon impegno fisico e muscolare (un po' di pendenza insomma) che sono "lontane" dai centri urbani ma che sono completamente immerse nel verde. Sinceramente qualcuno storgerà il naso ma che ci posso fare? può leggere un altro blog più senziente del mio ^_^
Il giro del Pinone è questo tipo di via di mezzo, sicuramente ben più vestito di un'impronta Trail rispetto a corse come l'Eco di vald'Orcia ma comunque legata ad un'impronta molto urbanizzata e con strade (talvolta asfaltate o cementate) dove è facile trovarsi automobili o altri mezzi a motore.
intendiamoci, il giro l'ho proposto io quindi di stradaiolo aveva poco e nulla e i paesaggi che si potevano ammirare erano tali da sopperire a qualsiasi mancanza, però sarebbe erroneo ed esagerato chiamarlo trail.
La partenza dal centro storico di Carmignano e le scalette che, su tratta erbosa, portavano in vetta al castello sono stati un ottimo inizio. E anche la vista dalla passerella del castello non era niente male.
Alcuni tratti di asfalto e una discesa ripida su sterrato ci hanno poi portato ad attaccare la lunga e dura salita che porta verso Pietramarina (in vetta al Pinone)
un traverso in asfalto, con panoramiche su campi di olivi e sulla piana empolese ci ha poi portato all'incrocio con il Ristorante "Il Pinone" dove è cominciata la discesa, questa ASSOLUTAMENTE TRAIL, verso un piacevole nucleo di case immerso nel verde.
Che pace e tranquillità si poteva respirare in questi borghetti e quanto tepore trasmetteva quel sole spesso velato dalle nuvole...
Altra salita che costeggiava un laghetto, un passaggio in pieno campo da coltivazione e poi l'ultimo tratto in asfalto fino a raggiungere il luogo di partenza.
Bel giro veramente, un ottimo modo per avvicinare gli stradaioli al trail senza rendere il passaggio traumatico. BELLO BELLO E ANCORA BELLO ^___^
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Una bellissima uscita baciata dal sole in compagnia di buonissimi amici. Con me c'era Marco (che si sta allenando per difendere il secondo posto che abbiamo tenuto lo scorso anno al TAW), il Gaggio (in una forma oserei dire dopata) e Federico (una certezza sul percorso).
Parto subito con una doverosa premessa che mi è costata una discussione, seppur in toni sempre contenuti e piacevoli, su un altro Forum. Questa, a mio avviso non era un trail ma una piacevolissima corsa in natura. Proprio sulla differenza di questi termini si è aperta una breve discussione che mi ha permesso di dare ed esprimere un'idea ancora più chiara sulla differenza tra le due cose.
Diciamo che, tanto per far capire, la corsa in natura la considero la perfetta via di mezzo tra un Trail e una corsa stradale. Si tratta di quelle strade, sempre comunque carrabili sebbene con limitati tratti di asfalto e con svariate presenza urbane lungo il percorso, che portano un buon impegno fisico e muscolare (un po' di pendenza insomma) che sono "lontane" dai centri urbani ma che sono completamente immerse nel verde. Sinceramente qualcuno storgerà il naso ma che ci posso fare? può leggere un altro blog più senziente del mio ^_^
Il giro del Pinone è questo tipo di via di mezzo, sicuramente ben più vestito di un'impronta Trail rispetto a corse come l'Eco di vald'Orcia ma comunque legata ad un'impronta molto urbanizzata e con strade (talvolta asfaltate o cementate) dove è facile trovarsi automobili o altri mezzi a motore.
intendiamoci, il giro l'ho proposto io quindi di stradaiolo aveva poco e nulla e i paesaggi che si potevano ammirare erano tali da sopperire a qualsiasi mancanza, però sarebbe erroneo ed esagerato chiamarlo trail.
La partenza dal centro storico di Carmignano e le scalette che, su tratta erbosa, portavano in vetta al castello sono stati un ottimo inizio. E anche la vista dalla passerella del castello non era niente male.
Alcuni tratti di asfalto e una discesa ripida su sterrato ci hanno poi portato ad attaccare la lunga e dura salita che porta verso Pietramarina (in vetta al Pinone)
un traverso in asfalto, con panoramiche su campi di olivi e sulla piana empolese ci ha poi portato all'incrocio con il Ristorante "Il Pinone" dove è cominciata la discesa, questa ASSOLUTAMENTE TRAIL, verso un piacevole nucleo di case immerso nel verde.
Che pace e tranquillità si poteva respirare in questi borghetti e quanto tepore trasmetteva quel sole spesso velato dalle nuvole...
Altra salita che costeggiava un laghetto, un passaggio in pieno campo da coltivazione e poi l'ultimo tratto in asfalto fino a raggiungere il luogo di partenza.
Bel giro veramente, un ottimo modo per avvicinare gli stradaioli al trail senza rendere il passaggio traumatico. BELLO BELLO E ANCORA BELLO ^___^
TA del Pinone
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sabato 27 marzo 2010
Anello di Sant'Agata (hiking)
bellissima uscita quella di questo Sabato in compagnia di vecchi amici (il Gruppo Come On) e nuovi aggregati (Adeile e Giuseppe)
Come ormai in molti sapranno amo correre in montagna ma questo non vuol dire che non sia prima di tutto un camminatore appassionato di mete nuove e di panorami montani.
E vi assicuro che oggi di panorami ce n'erano e anche molti.
Quello fatto è un anello che da Sant'Agata si snoda in salita verso l'Osteria Bruciata e poi, attraversando il crinale (GEA) arriva fino al Passo del Giogo. Da qui si può chiudere il giro scendendo con il sentiero n°42 a Sant'Agata.
Beh vi assicuro che per quanto era duro il tragitto non si disdegna certo di scendere direttamente con il 42 ^_^
tra l'altro questo Anello l'ho percorso sia a cammino che a Corsa e vi assicuro che in entrambi i casi riserva delle grandi soddisfazioni ma anche un tremendo impegno fisico. Del resto 1600 mt di dislivello in 27 km non sono una barzelletta.
Ma partiamo dall'inizio.
Si lascia il paese su asfalto tornando in direzione di Galliano e si prende, subito dopo un ponticino, una deviazione a destra (segnaletica CAI) che per un po' si snoda in salita su Bitume. Ma non dura poi così tanto perchè fatto 1,5 km parte la strada bianca che immediatamente dopo diventa sentiero.
tanto fango ma anche sole, vento, caldo, freddo e pioggia sono stati i nostri compagni (della serie ci mancava solo la neve) ma tutta la ciurma si è comportata BENISSIMO.
Mentre si sale però è necessario porre attenzione ad una deviazione che si incontra lungo il sentiero dove la segnaletica CAI si divide in due. Da una parte punta a sinistra (si vede attaccato anche un cartello bidirezionale con la scritta FI-BO) e dall'altra il sentiero che continua a salire.
Come è noto la salita che va da Sant'Agata all'Osteria Bruciata è una parte della Via degli Dei che unisci bologna a Firenze quindi verrebbe istintivamente di prendere il sentiero di sinistra. SCORDATEVELO E PROSEGUITE DRITTO. Sennò fate come il sottoscritto che da esperta guida ha costretto i partecipanti a un fuori percorso hi hi hi hi
Il CAI di Firenze non sembra molto aggiornato su quella parte della sentieristica :p
La salita comunque continua attraversando anche vecchi nuclei abitatitivi sicuramente usati in transumanza e poi arriva al passo dell'OSteria bruciata. Piacevoli i panorami soprattutto dal versante del mugello con la diga che non smette mai di apparire all'orizzonte. Piccola sosta con foto di gruppo e poi si prende lo "00" direzione Giogo.
Chi si aspetta di essere ormai in cresta e di attraversare il crinale senza difficoltà se lo scordi: E' UN CONTINUO SALISCENDI CON TRATTI ESTREMAMENTE PENDENTI. E lo sanno bene i partecipanti di questo sabato che sicuramente avranno tirato un bel po' di madonne al sottoscritto (che ovviamente per evitare di sentirsele tirare è andato avanti in solitaria)
lungo questo tragitto si deve comunque cercare di mantenere sempre la cresta perchè lungo la strada si incontrano un paio di deviazioni a destra che riporterebbero direttamente a valle.
Una breve sosta al Giogo per rifocillarsi e poi via in discesa su una carrabile molto semplice e disegnata appositamente per alleviare le fatiche sofferte fino a quel momento.
Alla fine la girata è stata difficoltosa e impegnativa ma sicuramente un ottimo banco di prova in vista del DPAP. Unica pecca, che ahimè andrà peggiorando nei prossmi mesi, è la presenza lungo il percorso di arbusti e rovi che, ovviamente, il CAI di Firenze non va a togliere :(
Peccato perchè vi assicuro che questo è un percorso bellissimo da fare a Cammino ma altrettanto bello e IMPEGNATIVO da fare a corsa. Io ci sono stato 2 anni fa in scarpette da Trail e non bastano certo 3 ore per affrontarlo tutto.
Anzi, per chi vuole io propongo una ulteriore deviazione (il gruppo mi ha PROIBITO DI FARLA PERCHE' ERANO STANCHI =_=). Quando si sta scendendo verso Sant'Agata si incontrano vari incroci. Al primo si tiene la Destra (anche perchè se si va a sinistra si vede chiaramente che si scenderebbe su strada asfaltata) mentre al secondo incrocio si può andare a sinistra per la strada forestale (quella che abbiamo fatto noi ed identificata come n° 42) oppure proseguire dritto con la strada che risale lentamente. Per chi ha voglia consiglio di fare questa seconda scelta che permette di affrontare ancora un po' di sano sentiero (stavolta di mezza costa) prima di scendere, sempre attraverso sentiero, verso Sant'Agata.
Meno asfalto e più dislivello CHE BELLO SLOGAN ^___^
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Come ormai in molti sapranno amo correre in montagna ma questo non vuol dire che non sia prima di tutto un camminatore appassionato di mete nuove e di panorami montani.
E vi assicuro che oggi di panorami ce n'erano e anche molti.
Quello fatto è un anello che da Sant'Agata si snoda in salita verso l'Osteria Bruciata e poi, attraversando il crinale (GEA) arriva fino al Passo del Giogo. Da qui si può chiudere il giro scendendo con il sentiero n°42 a Sant'Agata.
Beh vi assicuro che per quanto era duro il tragitto non si disdegna certo di scendere direttamente con il 42 ^_^
tra l'altro questo Anello l'ho percorso sia a cammino che a Corsa e vi assicuro che in entrambi i casi riserva delle grandi soddisfazioni ma anche un tremendo impegno fisico. Del resto 1600 mt di dislivello in 27 km non sono una barzelletta.
Ma partiamo dall'inizio.
Si lascia il paese su asfalto tornando in direzione di Galliano e si prende, subito dopo un ponticino, una deviazione a destra (segnaletica CAI) che per un po' si snoda in salita su Bitume. Ma non dura poi così tanto perchè fatto 1,5 km parte la strada bianca che immediatamente dopo diventa sentiero.
tanto fango ma anche sole, vento, caldo, freddo e pioggia sono stati i nostri compagni (della serie ci mancava solo la neve) ma tutta la ciurma si è comportata BENISSIMO.
Mentre si sale però è necessario porre attenzione ad una deviazione che si incontra lungo il sentiero dove la segnaletica CAI si divide in due. Da una parte punta a sinistra (si vede attaccato anche un cartello bidirezionale con la scritta FI-BO) e dall'altra il sentiero che continua a salire.
Come è noto la salita che va da Sant'Agata all'Osteria Bruciata è una parte della Via degli Dei che unisci bologna a Firenze quindi verrebbe istintivamente di prendere il sentiero di sinistra. SCORDATEVELO E PROSEGUITE DRITTO. Sennò fate come il sottoscritto che da esperta guida ha costretto i partecipanti a un fuori percorso hi hi hi hi
Il CAI di Firenze non sembra molto aggiornato su quella parte della sentieristica :p
La salita comunque continua attraversando anche vecchi nuclei abitatitivi sicuramente usati in transumanza e poi arriva al passo dell'OSteria bruciata. Piacevoli i panorami soprattutto dal versante del mugello con la diga che non smette mai di apparire all'orizzonte. Piccola sosta con foto di gruppo e poi si prende lo "00" direzione Giogo.
Chi si aspetta di essere ormai in cresta e di attraversare il crinale senza difficoltà se lo scordi: E' UN CONTINUO SALISCENDI CON TRATTI ESTREMAMENTE PENDENTI. E lo sanno bene i partecipanti di questo sabato che sicuramente avranno tirato un bel po' di madonne al sottoscritto (che ovviamente per evitare di sentirsele tirare è andato avanti in solitaria)
lungo questo tragitto si deve comunque cercare di mantenere sempre la cresta perchè lungo la strada si incontrano un paio di deviazioni a destra che riporterebbero direttamente a valle.
Una breve sosta al Giogo per rifocillarsi e poi via in discesa su una carrabile molto semplice e disegnata appositamente per alleviare le fatiche sofferte fino a quel momento.
Alla fine la girata è stata difficoltosa e impegnativa ma sicuramente un ottimo banco di prova in vista del DPAP. Unica pecca, che ahimè andrà peggiorando nei prossmi mesi, è la presenza lungo il percorso di arbusti e rovi che, ovviamente, il CAI di Firenze non va a togliere :(
Peccato perchè vi assicuro che questo è un percorso bellissimo da fare a Cammino ma altrettanto bello e IMPEGNATIVO da fare a corsa. Io ci sono stato 2 anni fa in scarpette da Trail e non bastano certo 3 ore per affrontarlo tutto.
Anzi, per chi vuole io propongo una ulteriore deviazione (il gruppo mi ha PROIBITO DI FARLA PERCHE' ERANO STANCHI =_=). Quando si sta scendendo verso Sant'Agata si incontrano vari incroci. Al primo si tiene la Destra (anche perchè se si va a sinistra si vede chiaramente che si scenderebbe su strada asfaltata) mentre al secondo incrocio si può andare a sinistra per la strada forestale (quella che abbiamo fatto noi ed identificata come n° 42) oppure proseguire dritto con la strada che risale lentamente. Per chi ha voglia consiglio di fare questa seconda scelta che permette di affrontare ancora un po' di sano sentiero (stavolta di mezza costa) prima di scendere, sempre attraverso sentiero, verso Sant'Agata.
Meno asfalto e più dislivello CHE BELLO SLOGAN ^___^
Anello di Sant\'Agata
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