domenica 22 novembre 2009

MUTB 2009

appena tornato da questa bella avventura
MUTB.. fino a poche settimane fà pensavo che questa sigla significasse semplicemente che la gente non era bona a scrivere in maniera corretta la sigla dell'Ultra trail de Mont Blanc (UTMB). E invece si tratta di una gara vera e propria in quel di brescia, in una cornice cittadina splendida con un punto di partenza e di arrivo a dir poco stupendi.
Maddalena Urban Trail Brescia... ecco il significato della parola e vi assicuro che di Urbano ha veramente poco se non qualche km all'inizio e alla fine. Km tra l'altro forzati se si vuol raggiungere il castello che svetta sopra Brescia. Un luogo stupendo

MUTB 2009


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prima di tutto i ringraziamenti. Devo necessariamente farli prima di tutto all'organizzazione che, non ha ovviamente evitato di farmi pesare il casino che hanno fatto per iscrivermi. Secondo me il problema è stato solo uno: che la loro tastiera parla nordista e la mia Gran ducato di toscana. MOLTO SEMPLICE!

comunque dopo questo piccolo appunto e il fatto che questa gaffe mi ha reso famoso pure in terra Bresciana (come se ce ne fosse bisogno di altra pubblicità infamante =_=) ringrazio caldamente i miei amici Paolo (accompagnato dalla sua misteriosa ragazza/paziente) e una delle più belle famiglie che conosca: Alessandro con Chiara e Paolino ^___^

con loro ho trascorso una cena piacevolissima e una gara domenicale altrettanto lodevole.

Brescia è incantevole e il percorso che sono andato ad affrontare in compagnia di tanti amici di ST (ricordo con molto piacere gente come "Emilio Marco", "Mau", la "RobyChao", "Armando" e la "Maria" oltre ai buoni "Ticci" e Beppe") è impegnativo e riserva molte soddisfazioni. Se uno pensa ad esempio che non si arriva mai a superare i 900 mt slm e alla fine su 34 km ti fai più di 2000 mt di dislivello capisci che non era certo una passeggiata.

Io del resto, questa "passeggiata", l'ho affrontata con un tendine delirante che costantemente cercava di farmi mollare (per un paio di km ho pianto dal dolore) ma alla fine mi ha sostenuto fino alla fine e addirittura dopo la doccia finale (fredda ma MAI QUANTO QUELLA DEL CASTO --> Maledetto Mau) ha smesso di farmi dannare. probabilmente ha capito che tanto io son troppo rincoglionito per mollare e ha deciso che se voleva restare integro doveva lamentarsi meno!!!!!!

Percorso nervoso come ho detto, con tantissimi cambiamenti di pendenza e ritmo ma soprattutto una salita DEVASTANTE al 17° km che ci ha portato al punto più alto lungo il sentiero della Maddalena (circa 900 mt).

Tanto fango *_* e moltissime foglie in questa corsa di fine novembre e ahimè, il meteo, nonostante non ci abbia dato contro (non ha piovuto e non tirava troppo vento) non ci è stato neanche troppo favorevole dato che il sole è stato assente tutto il tempo e non ho quindi potuto fare tante foto =_=
l'Arrivo poi è uno dei più spettacolari che potessi mai immaginare: l'arrivo lo vedi lì davanti a te ma per arrivarci devi farti il giro del castello per la prima cinta e poi giù per le segrete (???!!!???). Valida sicuramente questa deviazione spezza fiato

i ristori erano due ma ben forniti non c'è che dire. Ai miglioramenti non c'è MAI fine questo si sa ma direi proprio che gli organizzatori hanno fatto veramente un ottimo lavoro. Adesso devono solo valutare se fare concorrrenza a Mau (che ho saputo intenzionato a far passare l'acqua delle docce da un refrigeratore in modo tale da rendere ancora più divertente il Casto --> cubetti di ghiaccio dalla piattella della doccia invece di semplice acqua marmata O.o ) oppure potenziare il servizio al fine di rendere l'acquacalda anche per i più lenti tipo me!!!!

qui comunque potete vedere quelle che ho scattato

Comunque veramente un bel week end con molti spunti interessanti per future camminate in zona si si!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 15 novembre 2009

Corsa Sociale 2009

e adesso finalmente si comincia a ragionare.
un centinaio di amanti dell'appennino Pratese, tra camminatori, podisti e amici della sezione del C.A.I. di Prato si sono dati appuntamento nella giornata di Domenica 15 Novembre a Figline per percorrere, attraverso vari itinerari di diversa lunghezza, i sentieri che si sviluppano a partire dal Parco di Galceti fino alla Collina di Prato. Ricordo ancora il primo anno in cui ho partecipato a questo evento (2006) e ricordo ancora con affetto quei 20 personaggi che hanno animato la giornata ma questa volta era tutta un'altra storia. Questa volta era una festa dell'amore per la Montagna. Per una volta ho visto podisti e camminatori conversare amorevolmente lasciando alle spalle le varie polemiche che animano, costantemente, le stanze della sezione.

Corsa Societaria 2009


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Ovviamente all'ora della partenza (le ore 8.00) tutti erano già partiti tranne UNO. Il sottoscritto che a quell'ora era ancora a letto ^_^

e che cavolo, ci sarà almeno qualche vantaggio ad essere podista oltrechè camminatore?

alle 9:20 comunque ero anche io al Circolo Arci di Figline pronto per la mia corsettina domenicale in vista dell'appuntamento che mi attende domenica prossima a Brescia (Maddalena Urban Trail). Ok mi son perso la colazione offerta dal bar del circolo a tutti però per lo meno ho dormito.

Macchina fotografica in mano mi appresto a coprire l'anello più lungo sperando di incontrare più persone possibile per riempire la scheda della mia compattina e nel frattempo gustarmi un itinerario molto bello che regala anche diversi punti estremamente interessanti. Devo essere sincero fino in fondo però: ero curioso di percorrere anche un tratto che non avevo mai fatto e che probabilmente potrebbe rappresentare una piccola variante ad un percorso che sto studiando e che proporrò come corsa ufficiale nel 2011 (ma di questo non posso ancora parlare ovviamente) ^_^

parto con il mio zainetto e la compattina in mano ed ecco, che già all'inizio della salita del Monte Ferrato incontro i primi personaggi.. e che personaggioni:
il segretario della sezione (partito in ritardo per fare la stima dei soldi e delle iscrizioni), le MACEDONIA'S GIRLS e il Masi (chi conosce il ristoro del Masi al Da Piazza a Piazza sa di chi parlo).

Ammetto che stavolta son stato contento di trovare gente da fotografare nel tratto che mi portava verso il monteferrato perchè, a differenza del solito, questa volta ero in difficoltà a correre tutta la salita che portava alla prima gobba. (350 mt di dislivello in 3 km è sempre un bel dislivello e dopo una cena a base di pesce fatta dalla mia AMICA Antonella vi assicuro che si esce veramente provati per la bontà e la quantità che ti viene proposta -- beato Marco ^_^)

Un rapido scambio di battute con il presidente del CAI che ho trovato in vetta al Ferrato e giù in discesa, salita e di nuovo discesa per percorrere le tre gobbe che, statuarie come sempre, hanno dimostrato quanto siano difficili da percorrere nonostante l'apparenza i sentieri di questo piccolo avamposto appenninico. Si tratta di sentieri single track con variazione di dislivello veramente interessante. DA NON SOTTOVALUTARE ASSOLUTAMENTE.

E poi eccoci qua, dopo Ferrato, Mezzano e Piccioli le tre gobbe son superate e comincia un tratto a volte in salita, a volta in falso piano perfettamente corribile, che porterà alla Collina di Prato. Altre foto a volti ben noti (il Castagnoli e il "gruppo Come on" quasi al completo). Siamo a questo punto su asfalto (250 mt) e stiamo per prendere il sentiero "10" in direzione opposta al DPAP. i colori dell'autunno danno veramente un gran bel senso di perfezione a questo tratto con la vista che spazia al di là degli alberi e punta verso la città ben lontana.

Lungo questo tratto molti altri volti conosciuti (il Gaggio tra tutti con il suo fedele cagnolino Birba) e poi eccoci all'ultima interessantissima salita che porta sullo spazzavento (anche in questa domenica grigia ma dalle temperature accessibilissime l'unico punto dove tirava vento è stato qua) dove Curzio Malaparte riposa nel suo bel Mausoleo (che dire se non: beato lui che ha avuto una sepoltura di questo spessore).

una breve sosta ad ammirare il panorama e poi giù, rapidi, lungo il sentiero che attraversa su mezzacosta il versante Est di questo piacevolissimo anello. Questo tratto in particolare è la prima volta in vita mia che lo percorro e mi ha lasciato una buona impressione perchè è corribile ma anche completamente immerso nella natura. Credo proprio che lo utilizzero per il mio T.V.B.

lungo questo percorso ho incrociato altri personaggi illustri tra cui l'Ermini ed il Taddei sul suo cavallo. E sarei un pessimo relatore se non ricordassi anche il gruppetto dei camminatori capeggiati dal vicepresidente della sezione.

L'ultimo tratto è una discesa asfaltata seguita da una breve salita fino al punto di partenza con cui si chiude un Anello di 18 km e 950 mt di dislivello (non male a due passi da Prato)

beh di solito i miei racconti si chiudono qui ma stavolta devo aggiungere la parte che in gergo chiamiamo Terzo Tempo.
Doccia Calda, Massaggi e Pranzo a base di antipasto misto, pasta al ragù, pizza, dolce, gelato caffè e ammazza caffè. IL TUTTO PER 12 EURO!!!!!
a già dimenticavo la maglietta ricordo compresa.


ma che si può desiderare di più?

Si una cosa la si può desiderare in più: che il prossimo anno sia organizzato un evento bello almeno la metà di questo. Perchè vi assicuro che sedersi al tavolo del "gruppo Come on" e sentre il calore di tante persone conosciute è una sensazione stremamente piacevole.

Mi dispiace solo per gli ST che hanno preferito farsi il loro T.A. senza partecipare a questo mio invito. Si sarebbero divertiti.


qui potete vedere le foto

sabato 31 ottobre 2009

Trail del monte Casto 46km e 2050 mt D+ SICURI?

Trail del Monte Casto at EveryTrail

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Beh Signori. Questo è trail certo, ma soprattutto, QUESTA E' FESTA

festa per i tanti volti che ho incontrato e rivisto
festa per la spettacolarità dei paesaggi
festa per la magnifica ospitalità che Linda e Oscar ci hanno riservato
festa per l'ottima birra alla fine della corsa
festa perchè per una volta DinaLeone l'ho messa dietro (beh s'è ritirata poverina, stava malissimo =_=)

46 km e 2050 mt D+: questa è la stima di Maurizio Scilla, organizzatore dell'evento, mentre il mio gps alla fine ha registrato 46 km E 2450 MT DI DISLIVELLO :)
Beh ok che abbiamo sbagliato strada in 4 a causa di Silver ma 450 mt di dislivello in più in 500 mt nel computo finale mi sembrano un po' troppi

E CARO IL MIO MAU PER FORZA ALLA FINE MI LAMENTAVO DI AVERE LE GAMBE COSI' INDURITE... 4 km in più rispetto a un ecomaratona non potevano giustificare questa condizione di affaticamento.

Comunque gente vi consiglio di venire a fare questa corsa il prossimo anno. Paesaggi stupendi, pochissimo asfalto, ristori ben distribuiti e tanto divertimento lungo un tracciato che, come durezza, non è certo una passeggiata.

il primo strappo lo troviamo proprio per raggiungere il monte Casto da cui prende il nome la corsa. I paesaggi sono stupendi: a queste quote siamo immersi nel verde e nel sottobosco tipico del mio caro appennino (amore del babbo). Ma poi, in discesa, si capisce subito che non siamo in appennino. Basta alzare un attimo lo sguardo, attraversando un immenso pratone, per vedere in lontananza, al di là del passo che dovremo raggiungere a quota 1500 mt, delle vette innevate e il Monte Rosa che svetta maestoso. Mamma che emozione!!!!

Ed infatti dopo la discesa ecco la prima vera salita che porta al passo del Bocchetto Sessera da cui partirà l'anello che in senso antiorario ci riporterà nuovamente in questo punto. Via via che si sale l'emozione aumenta tant'è che a poche centinaia di metri dal passo è NECESSARIO fermarsi un attimo ad ammirare il panorama: come si fa a non guardare alla propria sinistra per ammirare una vetta tanto famosa e tanto particolare rispetto al resto della conformazione geologica di quella zona appenninica? E' il Monviso che spicca clamorosamente e drasticamente rispetto alle altre cime che appaiono come sudditi davanti a sua maestà. Che bello!!!!!!!! Quasi come il cervino nella valle omonima

e poi eccoci finalmente al Bocchetto Sessera e qui è doverosa una nuova sosta per ammirare la valle che si apre davanti a noi e in lontananza le vette innevate dell'arco alpino. Colori stupendi in questo autunno soleggiato. Il cielo è piacevolmente terso e la temperatura non è proibitiva. Gli alberi sembrano dei dipindi di Van Gogh con sfumature Oro, giallo e rosso. Che piacevole atmosfera!
Finalmente le gambe possono muoversi più rapidamente dato che la prima vera salita è terminata e qualche km di respiro lo avremo prima di tornare su. Guai però a lasciarsi andare troppo O_o ahimè, in preda all'euforia e spinti dalla scia del runner che era davanti a noi in lontananza (Silver) abbiamo sbagliato la deviazione e siamo scesi per un sentiero bello pendente che non solo ci ha fatto perdere 15 minuti A/R ma ci ha fatto fare anche del sano dislivello in più nel momento meno propizio (quando si stava recuperando =_= )

fortunatamente dopo qualche km ho trovato un bel ristoro a base di Prosecco e quindi mi son ripreso un po' prima di infilarmi in una fitta vegetazione che costeggiava un fiume (non potete immaginare che freddo che ho patito in quel punto tra acqua a terra, umidità e ombra causata dalla fitta vegetazione)

i panorami, il sottobosco, le gole attraversate, erano incantevoli credetemi e ogni angolo del tracciato aveva il suo momento di estasi.
Ma poi eccola là, inesorabile, la salita che ci ha riportato al Passo. E poi da lì una lunga e difficile discesa dove abbiamo potuto recuperare posizione e forza nelle gambe. In tutto quel tratto ho "tirato" Geo Geo per tutto il tratto di bosco in quanto Rob era rimasto indietro con Dinaleone.

Dopo un passaggio a breve distanza dall'arrivo abbiamo attraversato un tratto piano che ci ha dato nuovamente motivo di preoccupazione: davanti a noi infatti si intravedeva la terza e ultima salita. Certo non era come le altre due per lunghezza e dislivello ma vi assicuro che quando sono 40 i km sulle gambe anche le scale di casa diventano difficili da digerire =_=

ma alla fine, dopo altri momenti splendidi come il passaggio accanto al Santuario degli Eremiti, eccoci in vetta all'ultima salita sorseggiando piacevolmente acqua e sali all'ultimo ristoro prima della discesa finale.

Gli ultimi 4 km sono stati un calvario muscolare con i crampi che cercavano di uscire allo scoperto per farmi gridare però alla fine ho avuto la meglio!

Sul tempo e sul percorso cos'altro dire se non: DA PROVARE!!!!!!!!!

sul resto ci sarebbe invece da scrivere paginate e paginate perchè la tavolata del pranzo post corsa era degna della migliore tradizione Trail con il gruppone dei veneti sistemati lì vicino a me che si sgranavano i cantucci di Prato generosamente offerti dal sottoscritto (E LORO MANCO UNA FETTINA DI SALAME BASTARDIIIIIIIIIIII)

beh per il resto posso solo aggiungere che sicuramente è una delle manifestazioni più dure ma anche appaganti che abbia provato quest'anno
Quasi sicuramente sarà un nuovo obiettivo per il prossimo anno

grazie a tutti coloro che erano con me lassù, alla Meri che pazientemente mi ha aspettato (o meglio se n'è andata per Centri Commerciali), a Oscar e Linda per l'ospitalità, agli amici di Spirito trail e a Giovanni (di Aldo, Giovanni e Giacomo) che, con la sua presenza alla corsa (è anche lui un trail runner), dà lustro a queste iniziative e a questo tipo di disciplina ^_^

domenica 11 ottobre 2009

T.A. DEL VENTASSO - il nuovo percorso!!!!!

Mettiamo subito le cose in chiaro. Tutti sanno ormai quanto amo l'Ecomaratona del Ventasso e il fatto di essere invitato a percorrere insieme a un gruppo ristretto il nuovo percorso che dall'anno prossimo diventerà ufficiale è stato EMOZIONANTE.

La giornata si è dimostrata da subito PERFETTA. Sole e pochissimo vento ci hanno illuminato sin dalle prime luci dell'alba scacciando i pensieri legati alla sera prima quando la pioggia ci ha tenuto compagnia.

Ero indeciso se partire con il k-way o meno, lo ammetto, ma alla fine me lo son portato dietro senza mai metterlo.

I primi km restano immutati ma farli in solitaria piuttosto che in maratona ha un fascino tutto particolare.

Poi il Tirone, la discesa al lago e la salita verso quella che anno scorso era considerato l'ultimo massacro. Ecco, dal prossimo anno vi ricrederete perchè quando si arriva in vetta al "massacro" invece che scollinare SI CONTINUA A SALIRE SULLA VETTA DEL VENTASSO. ^____^

ok, è devastante lo ammetto e l'ultimo pezzo è quasi verticale ma vi assicuro che in vetta alla punta (1727 mt) non ci si può che fermare ad ammirare il panorama che spazia a 360 gradi (ho visto addirittura le alpi e il Cimone *_*). farlo in Autunno poi mi ha regalo colori e odori impossibili da non apprezzare.

Da lì si comincia a scendere (attenzione per un breve tratto all'erba di sentiero che tende a nascondere la fine del sentiero laterale) riprendendo il vecchio percorso fino ad una deviazione dove, invece che andare nel pratone del 25° km, si prosegue e si scende su un crinalino simpatico e tecnico (probabilmente in quel punto verrà creato un sentiero ad hoc [scritto adesso nel modo giusto come mi ha fatto notare Marco] per facilitare la discesa e evitare pericoli).

La via poi si articola sotto gli alberi, completamente immersi nella vegetazione boschiva, fino a che non si incontra l'asfalto. Ma qui arriva la seconda bellissima sorpresa: non solo siamo arrivati IN VETTA AL VENTASSO con un guadagno per la vista e per il cuore (metaforicamente parlando dato che lassù s'arriva cotti) che non ha paragone, ma anche quegli odiosi km di asfalto che prima accompagnavano dal 27° al 30° km ADESSO SONO SOLO 500 MT... iiiiiiiiiiiiiiiihaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

mamma che gioia *___*

dal 30° km poi il percorso torna ad essere quello classico che ci accompagna fino a Busana dove sognando ad occhi aperti ho rivisto davanti a me l'arrivo, la festa del paese e la gioia dei tanti concorrenti

MAMMA MIA CHE BELLA GIORNATA

T.A. del ventasso at EveryTrail

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42,5 km e +2.295,4 / -2.297,5
QUESTO SI CHE E' UN TRAIL!




UNA BATTUTA DELLA GIORNATA
in vetta a Santa Maria abbiamo trovato dei bikers con cui ci siam soffermati a chiacchierare 5 minuti. Ad un certo punto ci hanno chiesto: ma come mai voi podisti siete qui invece che essere alla Maratona di Carpi?
Beh ci siamo guardati un attimo, e la cosa è nata automatica: ci siamo messi a ridere!!!
li abbiamo guardati e gli abbiamo chiesto: scusate ma, con una giornata come questa e questo paesaggio, dovevamo essere a Carpi?
ci hanno ricambiato il sorriso e hanno detto: come darvi torto?

Eh si, come farò adesso che non ho partecipato alla Maratona di Carpi per immergermi nel verde e nel piacere dell'aria pura? hi hi hi hi

domenica 4 ottobre 2009

Anello del Pinone (versione 1.0)

Pinone Trail at EveryTrail

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come già accennato in vista del Trail del monte Casto è bene che infittisca gli allenamenti e così eccomi a giro per il Pinone alla ricerca di qualche anello piacevole.

Conosco queste zone, nonostante siano un po' snobbate dai puristi dell'appennino, e vi assicuro che regalano un intreccio incredibile di sentieri che ti permettono di allungare o accorciare la distanza senza troppi problemi...

o meglio un problema c'è ma non è certo da addossare ai sentieri.. BENSI' ALLA SEGNALETICA.

Martedì appena arrivo in sede al CAI vedi te come mi incazzo. Ho da scoprire chi si occupa di quella zona e chiedergli da quante decine di anni non tornano lì a dare una sistemata e una valorizzazione al territorio.

A parte un paio di deviazioni basate su piccoli sentieri che partivano e una segnaletica a terra veramente insesistente devo dire che bene o male ho seguito il percorso che volevo fare. AD ECCEZIONE DEL TRATTO FINALE: mi son ritrovato a fare 3 km di asfalto perchè a Poggio dei Colli ERA STATO INVERTITO IL CARTELLO DEL SENTIERO O_o e che palle!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma dico io, ma che cazzarola ce la mettono a fare la segnaletica ad intermittenza con INVERSIONI DI PERCORSO per cui diventa praticamente impossibile trovare la giusta via?

bohhhhhhhhhhh martedì me lo dovranno spiegare..
Comunque se uno tralascia questo "piccolissimo particolare" e utilizza magari una traccia già pronta come la mia ad esempio, è in grado di farsi 20 km di sentieri (più o meno) dal gusto e dal sapore incredibile.

Che gioia fare questi sentieri con vista continua sulla Piana di Firenze e poi, in vetta al Pinone, anche sulla piana empolese.

Mamma mia che brividi ^_^

sabato 3 ottobre 2009

Anello Calvanino

e dopo la sosta per l'OktoberFest della scorsa settimana (chi ha il mio contatto fb avrà sicuramente visto le foto ^_^) ricomincio a corricchiare in vista del trail del Monte Casto.
Stavolta però l'atteso evento un po' mi spaventa perchè è tanto che non supero i 42 km quindi mi sa che almeno due allenamenti a settimana dovrò farli invece che correre soltanto la domenica =__=

ed eccomi quindi a percorrere un sentiero a me tanto caro. Percorrerlo come allenamento del Sabato e dopo una Grigliata Mannara del venerdì sera (grazie al bradipodista per l'organizzazione e a tutte le persone che hanno partecipato) da cui sono uscito un po' alcoolico e un po' strabuzzante di carne, è stato un piccolo suicidio.

ma alla fin fine non posso neanche lamentarmi via!!! C'ho messo 30 minuti meno di quando lo feci insieme all'Uomopatagonico nonostante la mancanza di allenamento ma vi assicuro che è stata durotta si si
Asfalto quasi inesistente se non sul tratto iniziale e finale (circa 2 km in tutto) ma volendo si potrebbe limitare ulteriormente se solo parcheggiassi un po' più in su.

Più volte mentre percorrevo il sentiero mi son detto che quello sarebbe un punto perfetto per farci una semicompetitiva di 13 km e chissà se alla fine non possa diventare realtà insieme al T.V.B.? *_*

fatto sta che in Calvana c'era una vista stupenda e correre passando tra le mucche in vetta a questo monte spoglio mi ricarica ogni volta le batterie. Per non parlare di quando arrivi alla Croce della retaia e ti gusti il panorama sull'intera piana.

Mannaggia, mentre son qui a scrivere mi verrebbe boglia di tornare lassù *_*

cmq girata STUPENDA, in solitaria come amo fare io e con tantissima soddisfazione. Bello, bello e ancora bello

se non l'avete mai fatto è sicuramente un percorso da fare

il percorso è questo. ovviamente dovete togliere mezz'ora dal tempo finale ^_^

Calvana at EveryTrail

Map created by EveryTrail: GPS Community

domenica 20 settembre 2009

Porretta - Corno alle Scale

Il tormentone del giorno?
CHE PALLE, TUTTO ASFALTO!!!!!!!!!!!





ma devo anche ammettere che non è neanche giusto il riassunto di questa giornata sia ristretto a queste poche battute che tolgono valore ad un evento che comunque ha un grandissimo fascino.
Permettetemi però di fare solo 5 minuti di raccoglimento Zen per trasformarmi in uno pseudo-stradaiolo

mmhhhh......

ok ci sono quasi....

si si sento scorrere dentro di me il potere del cronometro, il passo al minuto, la distanza e la velocità del vento contrario...

si si ce la posso fare!!!!!! bene si comincia:


Ciao gente sono il kappadocio-stradale. Mamma mia che gara stupenda che ho fatto domenica. Dura, dura e ancora dura ma così bella da toglierti il fiato. Anzi il fiato me l'hanno tolto gli ultimi 5 km O_o ma ve ne parlo più avanti.

Io e il gaggio (uno di quei finti podisti che preferiscono la montagna al nostro amato bitume --> bbrrr mi prendono i brividi) siamo andati a Porretta di buon ora scrutando in continuo il cielo per paura di pioggia, vento, grandine, esplosioni nucleari e Tzunami.. ma niente. Il cielo era coperto si si ma la pioggia non voleva proprio cadere e di questo non potevo far altro che ringraziare dato che probabilmente il manto stradale umido e la pioggia avrebbero provocato un effetto acquaplaning sulla suola delle mie scarpe da ranning rallentandomi l'andatura di almeno 0.2-0.3 sec/km (mmmhhh forse sto esagerando =_= )

Arrivo a Porretta Terme con 45 minuti di vantaggio. Ho il tempo di fare un "pisolino" su una panchina fino a 1 minuto dalla partenza e poi partire per questa avventura.

Un lombricone di quasi 200 persone si avvia lungo le strade che da Porretta portano a Silla per poi abbandonare finalmente la strada in discesa e cominciare la salita.
Mi affianco ad un gruppetto e salgo con loro. Stiamo andando a 5 min/km (ehi vabbè che ho detto di fare il podista stradaiolo in sto racconto ma non crederete mica che veramente mi sia messo a guardare il crono. C'era uno del gruppetto che ci aggiornava costantemente sulla velocità, ecco spiegato l'inganno ^_^)

la salita è costante e continua ma non particolarmente stressante. In breve comincio a recuperare postazioni che regolarmente perdo ai ristori (chissà perchè tutti prendevano l'acqua al volo e andavano avanti.. io mi fermavo a chiacchierare come sempre =_=)

La discesa dell'inizio era ormai un ricordo lontano lasciando lo spazio ad una continua salita con pendenza costante ma non troppo aggressiva. Al 15esimo km però cominciano le brutte notizie: ecco i dolori muscolari dovuti alla lunga pedalata. Eppure sono un passista di vecchia scuola (peppè pepe pe pè :p ), uno che tutte le domeniche è su asfalto a macinare km (peppè pepe pe pè :p )... come mai mi prendono i dolori che prenderebbero soltanto a chi non usa quel tipo di muscolatura nella corsa. Vi giuro miei amici e COMPAGNI STRADAIOLI che per un momento ho quasi creduto di essere un alieno, uno di quelli che su strada non vanno mai e preferiscono correre solo in montagna. SIA MAI!!!!!!!! O_o (peppè pepe pe pè pe pèèè :p )
perchè quei folli, quei disgraziati, quegli incoscienti (i trail runners insomma) dovete sapere che sforzano tutto un altro tipo di muscoli per correre a causa del diverso impatto, per le asperità del terreno, le salite e le discese tecniche di diverso livello, al fango e a tutte quelle schifezze che noi stradaioli rinneghiamo perchè trattasi di "NATURA" (che parola strana). O_o

vabbè comunque continuando il racconto vi dico che i dolori non mi hanno più abbandonato nonostante fossero sopportabili: almeno fino al 25esimo km. A quel punto il mondo è CAMBIATO DI NETTO.
un muro di bitume mi si è messo davanti costringendomi a camminare quasi tutta la parte finale e fermandomi addirittura per crampi a 10 mt dall'arrivo. (la soddisfazione però di andare di passo in salita alla stessa velocità di quelli che correvano accanto a me è stata grande ^_^)

finalmente però l'arrivo, il traguardo a pochi metri dall'inizio del sentiero che sale sul Corno alle Scale (bbrrrrr, mi prendono i brividi a pensare che qualcuno ama andare su quelli che chiamano sentieri).

In definitiva una corsa dura, dura ma veramente dura

Vi assicuro che non pativo così tanto da tempo e mi ci son voluti 10 minuti boni per recuperare lo stress fisico degli ultimi km. Grazie ancora Gaggio per la Coca Cola che mi sei andato a prendere, m'ha rimesso al mondo!

Ristoro finale molto molto valido (polenta con sugo, panini ripieni, acqua e coca) e anche i ristori intermedi ben organizzati (per noi stradaioli ovviamente, un trail runner si sarebbe probabilmente risentito dell'assenza di Coca cola lungo la strada ma alla fin fine non avrebbe avuto troppo da criticare lo stesso 8p ).

30 km, 1400 mt di D+ in 2h e 58 min è stato il mio scarso risultato ma l'importante è arrivare in fondo!

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ma adesso torno ad essere il kappadocio classico se permettete

bella questa gara si si, impegnativa dura, molto tecnica, immersa nel verde nonostante il bitume ma


VOGLIO TORNARE SU SENTIEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
(scusate almeno lo sfogo finale ^_^)

intanto però sto week end salto
OKTOBERFEST STO ARRIVANDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO